Due rivoluzioni, due secoli di distanza, un'unica domanda:
Le rivoluzioni fallite sono davvero fallimenti?
La Spagna del 1820 è una monarchia assoluta. Nel 1814 Ferdinando VII abolisce la Costituzione liberale di Cadice del 1812, ripristinando il potere assoluto del re, sostenuto da Chiesa e aristocrazia.
Nessuna libertà di stampa, nessuna rappresentanza parlamentare. La crisi economica post-napoleonica e la perdita delle colonie americane alimentano il malcontento.
"Marchemos francamente, y yo el primero, por la senda constitucional."
— Ferdinando VII, 1820 (parole mai mantenute)Tunisia, Egitto, Libia, Siria, Yemen — dittature consolidate da decenni. Sistemi polizieschi pervasivi, corruzione endemica, nessuna libertà di stampa né di opinione.
Disoccupazione giovanile strutturale del 30–40%, prezzi dei generi alimentari alle stelle (+80% nel 2010), rabbia accumulata per generazioni.
«الشعب يريد إسقاط النظام»
Il popolo vuole la caduta del regime.
Tante differenze di contesto, ma una struttura sorprendentemente simile: élite oppressive, popoli che si ribellano, potenze esterne che intervengono.
No. Un'idea che sfida il potere non muore con la sconfitta militare. Semina. E germinazione può richiedere decenni.